Project Chrono Jumpsuit

Denominazione: Project Chrono Jumpsuit
Riferimento: #1181-0326-0007-B

DESCRIZIONE SOMMARIA

La jumpsuit indossata da chi è autorizzato ad entrare all’interno della safe area del chamber è lo strumento primo di interfaccia con il chamber stesso. Progettata esplicitamente per essere indossata dal detective Lauren, al momento rappresenta l’unico esemplare esistente di jumpsuit. Le molecole che compongono la jumpsuit sono state esposte ad una emissione coerente di particelle di tempo fluido, secondo la dinamica gamma.

La jumpsuit al suo interno ospita numerosi strumenti diagnostici e di interfaccia con il chamber ed anche dispositivi di emergenza, introdotti solo a partire dal modello #A, che possono fare la differenza fra la vita e la morte dell’operatore se dovesse presentarsi un’emergenza durante le indagini.

RELAZIONE TECNICA

L’aspetto tipico della jumpsuit è mostrato in figura.

Fig. 1: Analisi del modello #A

[1]: Distintivo del distretto di Point Destiny.

[2]: Etichetta nominativa dell’operatore.

[3]: Deflettori armonici frontali superiori. Schermano l’operatore dalle radiazioni di margine, ovvero dalle radiazioni emesse dalle particelle di tempo fluido quando un frammento è in ricostruzione. L’area di copertura è indicata nella seguente figura.

Fig. 2: Archi di Rifrazione e Indici di Deflessione

[4]: Informazioni ausiliarie relative alla manutenzione.

[5]: Informazioni ausiliarie relative all’utilizzo all’interno del chamber.

[6]: Deflettori armonici frontali inferiori. Schermano l’operatore dalle radiazioni di margine, ovvero dalle radiazioni emesse dalle particelle di tempo fluido quando un frammento è in ricostruzione. La loro copertura è inferiore ma più focalizzata perchè permettono all’operatore di muoversi in avanti quindi di camminare, operazione necessaria per poter interagire al meglio con il frammento ricreato.

[7], [8]: Piastre di rifrazione. Avvolgono gli stivali della jumpsuit per intero. Sono formate da microplacche di Ergal (una speciale lega di alluminio) polarizzate con la tecnica time-shift-first. Queste piastre permettono all’operatore di poter camminare all’interno di un frammento ricreato dal chamber senza problemi.

[9]: Codice a barre identificativo, letto dagli strumenti del chamber per acconsentirne l’affidabilità. Ogni chamber ha una ed una sola jumpsuit associata.

[10]: Deflettori armonici posteriori. Schermano l’operatore dalle radiazioni di margine, ovvero dalle radiazioni emesse dalle particelle di tempo fluido quando un frammento è in ricostruzione. Coprono un’area maggiore ma hanno una focalizzazione inferiore. Test e studi di progettazione hanno dimostrato che raramente un operatore procede a ritroso, all’interno di un frammento ricreato.

[11]: Guanti protettivi in kevlar temperato anamorfico, capaci di resistere alle altissime temperature e di poter afferrare ogni tipo di oggetto e superficie.

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