Tempo Fluido

Denominazione: Tempo Fluido
Riferimento: #97834-644

DESCRIZIONE SOMMARIA

Sintetizzato per la prima volta nei laboratori del MIT nel 2006 il tempo fluido è, per definizione, un isomero transcronico. Con questo termine gli scienziati indicano che il composto è di natura cronale, cioè formato da particelle elementari ipotizzate solo in teoria, i cosiddetti croni. La sintesi di queste molecole è un’operazione decisamente complessa e può essere ottenuta solo unendo fra loro croni di 3 differenti tipologie: i croni di Abrams, i croni di Stewart ed i croni di Reeves. Un crone è una particella altamente instabile ed è ritenuta, secondo gli ultimi studi, l’elemento costituente il tempo all’interno del continuum così come lo conosciamo.

L’energia necessaria a fondere i legami dei croni fino a formare una molecola di tempo fluido è proporzionale alla dimensione della molecola stessa. E’ possibile, infatti, ottenere due molecole di dimensioni differenti dalla fusione dei croni. La prima molecola, assolutamente instabile al momento, è chiamata L-21 ed è ancora oggetto di studi approfonditi nei laboratori del MIT e della NASA. La seconda molecola, denominata L-22, è invece stabile e perfettamente coerente ed è, al momento, utilizzata come elemento di ricostruzione dal chamber.

Fig. 1: Dislocazione dei Croni in una molecola L-22 di Tempo Fluido

La molecola L-22 è, di fatto, di dimensioni superiori rispetto alla molecola L-21. Gli scienziati, infatti, credono che il prossimo passo sarà rendere stabile questa L-21 al fine di poter essere utilizzata come elemento di ricostruzione dal chamber.

Il Tempo Fluido, per poter essere utilizzato come elemento di ricostruzione dal chamber, deve essere mantenuto all’interno di particolari blocchi di contenimento, che sottostanno alle regolamentazioni del NRC (Nuclear Regulatory Commission) e del DOT (Department Of Transportation).

Fig. 2: Blocco di contenimento del Tempo Fluido

Questi blocchi sono disposti sotto la struttura del chamber a formare un reticolo e sono i responsabili dell’emissione delle molecole L-22 all’interno della safe area.

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2 Responses to Tempo Fluido

  1. Non capisco a cosa servano questi post O.o

  2. Bonvi ha detto:

    Beh, servono ad ampliare l’universo di Project Chrono 🙂

    Quando il primo episodio sarà online, magari a qualcuno potrebbe sorgere la classica domanda “Come funziona?”.

    Ed ecco lo scopo dei post nella categoria ENCYCLOPEDIA.
    E’ mia intenzione inserire tutto quello che si vede in un episodio all’interno di questa categoria, così da rendere il tutto più fruibile, divertente ed interessante.

    Almeno, lo spero 🙂

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