Capitolo 1.5: Non è tutto oro ciò che luccica

Progetto Chrono, Point Destiny
Le luci dell’antro ricavato nel sottosuolo del Dipartimento di Polizia si spensero tutte contemporaneamente.
Dopodichè un suono sordo e pesante inondò la stanza per svariati secondi.
Alla fine del processo di inizializzazione del chamber, l’illuminazione tornò ad essere quella che il Direttore, Eve e John avevano imparato a conoscere durante la loro prima missione ed anche prima, durante il periodo di test ed allenamento.
Tutti i presenti erano dietro le paratie di protezione trasparenti mentre John e le tre operatrici del tempo, spazio e contesto, stavano lavorando alle loro postazioni.
Eve si guardò attorno: sembrava di essere tornati davvero indietro nel tempo, al giorno in cui salvarono Rose Leffler dalla mani di Buckelow.
Mosse un piede, fasciato nello stivale della sua jumpsuit, verso il chamber, oltre le paratie. Dopo un passo un altro.
Ed ancora uno, finchè non si ritrovò esattamente al centro del chamber.
John mise in standby la sua console e si portò vicino alla paratia.
Il ronzio di sottofondo fece tornare alla mente di Eve tutte le emozioni della precedente missione.
Fissò John, dall’altra parte della paratia.
<<Come ai vecchi tempi, eh?>>.
John, con le braccia incrociate, annuì.
<<Come ai vecchi tempi, Eve.>>.
Il Direttore prese parola.
<<Ragazzi.>> disse <<Sono conscio del fatto che tutto questo è decisamente strano e a dir poco surreale ma la situazione lo richiede.>>.
John si voltò ad ascoltare le sue parole mentre Eve si avvicinò di qualche metro dall’interno del chamber.
<<Credo comunque.>> proseguì il Direttore <<Che ci sia il tempo per dirvi che è per me una gioia immensa, oggi, potervi vedere di nuovo tutti qui.>>.
Nel frattempo, dalla balconata del piano superiore, tutti gli agenti di turno si erano radunati per osservare la scena.
Sebbene nessuno lo avesse detto esplicitamente, si respirava un’aria elettrizzante, al solo pensiero di poter riaprire il progetto Chrono.
<<I nostri colleghi del Dipartimento della Difesa.>> spiegò il Direttore <<Mi hanno informato da poco di una loro necessità.>>.
Soppesò le parole.
<<Particolare.>> aggiunse secco.
Eve e John lo ascoltavano con estrema attenzione.
<<Sappiate solo che ciò che sto per dirvi è altamente classificato. Motivo per cui.>> aggiunse infine <<Sembra siamo riusciti a strappare al Dipartimento la promessa dell’approvazione del progetto.>>.
L’uomo del Dipartimento gli si affiancò.
<<Direttore.>> gli disse <<Non abbiamo molto tempo.>>.
Il Direttore annuì e proseguì la spiegazione del caso.
<<Molto bene.>> disse <<Come forse avrete sentito, ieri mattina un aereo diplomatico con a bordo staff americano è precipitato a Mombasa.>>.
<<Sì.>> rispose John <<L’ho letto sull’Intruder. Ci sono state tre vittime.>>.
<<Wow.>> fece eco Eve <<Mombasa è decisamente lontana.>>.
<<Già>> rispose il Direttore <<Ne hanno parlato i media e la carta stampata. Ed anche l’Intruder, ovviamente. Ma quello che l’Intruder non ha detto, così come nessun’altro, è che uno dei caduti in realtà è un agente della CIA.>>.
<<CIA?>> chiese Eve incredula <<Cavolo.>>.
<<Già.>> prese parola l’uomo alle spalle del Direttore <<Il nostro agente era stato allegato alla delegazione, con il nome di Edward Mengha, per osservare da vicino alcune azioni che riteniamo possano essere, come dire, sensibili.>>.
<<Sensibili?>> chiese prontamente John.
<<Parliamo di terrorismo.>> rispose l’uomo <<Vi basti sapere questo.>>.
Eve si avvicinò di qualche altro passo.
<<Non ci basta.>> disse seccamente <<E dovrete farvelo piacere perchè non potremo salvare il vostro uomo se non ci date tutte le informazioni utili.>>.
<<Detective Lauren, non credo che.>> disse l’uomo ma Eve lo incalzò.
<<Non potete fare il bello ed il cattivo tempo. E’ necessaria una.>> disse Eve ma questa volta fu il Direttore, alzando una mano, a far calmare gli animi.
<<Eve.>> le disse <<Dovremo farci bastare le poche informazioni che abbiamo.>>.
<<Ma perchè?>> chiese Eve.
La risposta arrivò come un fulmine a ciel sereno.
<<Perchè.>> rispose l’uomo a fianco del Direttore <<Non abbiamo alcune intenzione di salvare il nostro uomo.>>.

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